Nel 2026 L’Aquila sarà la Capitale Italiana della Cultura, un riconoscimento che premia il percorso di rinascita della città e il suo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale. Dopo il terremoto del 2009, il capoluogo abruzzese ha saputo trasformare una tragedia in un’opportunità di rilancio, restituendo ai visitatori un centro storico ricco di monumenti restaurati, musei, eventi e tradizioni secolari.
Se stai programmando una visita in Abruzzo, il 2026 rappresenta l’occasione perfetta per scoprire una città autentica, circondata da alcuni dei paesaggi più spettacolari d’Italia.

Perché visitare L’Aquila nel 2026
L’Aquila non è soltanto una città d’arte. È un luogo dove storia, cultura, natura e tradizioni convivono in modo unico.
Visitandola potrai:
- passeggiare in uno dei più grandi centri storici d’Italia;
- visitare monumenti medievali e rinascimentali;
- scoprire musei di livello nazionale;
- partecipare agli eventi della Capitale Italiana della Cultura;
- raggiungere in pochi minuti il Gran Sasso, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio.
1. Basilica di Santa Maria di Collemaggio
La Basilica di Collemaggio è il simbolo spirituale della città.
Fondata nel XIII secolo da Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V, custodisce la celebre Porta Santa, protagonista della Perdonanza Celestiniana, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
La facciata in pietra bianca e rosa è considerata uno dei capolavori dell’architettura abruzzese.

2. La Fontana delle 99 Cannelle
È il monumento civile più antico e iconico della città.
Secondo la tradizione, le 99 cannelle rappresentano i 99 castelli che parteciparono alla fondazione dell’Aquila nel XIII secolo. La fontana è uno dei luoghi più fotografati dai visitatori e una tappa obbligata durante qualsiasi itinerario cittadino.

3. Il Forte Spagnolo e il Mammut
Il Castello Cinquecentesco, conosciuto come Forte Spagnolo, domina la città con la sua imponenza.
Al suo interno è custodito uno dei reperti paleontologici più importanti d’Europa: il celebre Mammut dell’Aquila, uno degli scheletri fossili meglio conservati del continente.

4. Il MAXXI L’Aquila
Ospitato nello splendido Palazzo Ardinghelli, il MAXXI L’Aquila rappresenta uno dei poli culturali più importanti dell’Italia centrale.
Il museo ospita mostre temporanee, installazioni, opere di arte contemporanea e progetti culturali che hanno contribuito a rafforzare il ruolo dell’Aquila nel panorama culturale nazionale.

5. Basilica di San Bernardino
Situata al termine della monumentale scalinata di Via Fortebraccio, la Basilica di San Bernardino è uno dei più importanti edifici religiosi dell’Abruzzo.
La sua facciata rinascimentale e gli splendidi interni ne fanno una delle tappe più apprezzate dai visitatori.
📸 Foto della Basilica di San Bernardino

6. Piazza Duomo
Cuore pulsante della città, Piazza Duomo rappresenta da secoli il centro della vita sociale aquilana.
Qui si affacciano edifici storici, locali, caffè e alcune delle principali chiese cittadine.
È il luogo ideale per fermarsi a vivere l’atmosfera autentica della città.

7. La Fontana Luminosa
Tra i simboli più riconoscibili dell’Aquila, la Fontana Luminosa segna l’ingresso al centro storico.
Realizzata dallo scultore Nicola D’Antino, raffigura due figure femminili che sostengono una grande conca abruzzese.

8. L’Auditorium del Parco di Renzo Piano
Progettato dall’architetto Renzo Piano e nato da un’idea del maestro Claudio Abbado, l’Auditorium del Parco è uno dei simboli della rinascita culturale dell’Aquila dopo il terremoto.
La sua particolare struttura in legno e la programmazione musicale ne fanno una tappa molto interessante per gli appassionati di architettura e cultura.

9. Amiternum
A pochi chilometri dalla città si trova l’antica Amiternum, importante centro romano con teatro e anfiteatro perfettamente riconoscibili ancora oggi.
Una visita ideale per chi desidera approfondire la storia millenaria del territorio aquilano.

10. Corso Vittorio Emanuele
Il principale asse pedonale del centro storico collega alcuni dei monumenti più importanti della città.
Passeggiando lungo il Corso è possibile ammirare palazzi storici, negozi, locali e scorci che raccontano la rinascita dell’Aquila.
La Perdonanza Celestiniana: la tradizione che identifica L’Aquila
Tra gli eventi più importanti e rappresentativi dell’Aquila c’è senza dubbio la Perdonanza Celestiniana, una celebrazione che ogni anno, alla fine di agosto, richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero.
Si tratta di una manifestazione che unisce spiritualità, storia e cultura, trasformando il centro storico della città in un luogo di incontro, partecipazione e condivisione. Il momento più atteso è l’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraverso la quale i pellegrini possono ottenere l’indulgenza plenaria secondo quanto stabilito da Papa Celestino V.
Nel corso della settimana che precede questo evento si susseguono cortei storici, appuntamenti culturali, celebrazioni religiose e iniziative che coinvolgono l’intera comunità aquilana, creando un’atmosfera unica nel suo genere.
Le radici della Perdonanza affondano nel XIII secolo e sono strettamente legate alla figura di Pietro del Morrone, un eremita che trascorse parte della sua vita nei pressi dell’Aquila. La tradizione racconta che proprio sul colle dove oggi sorge la Basilica di Santa Maria di Collemaggio egli ebbe una visione della Madonna, episodio che contribuì alla nascita del santuario.
Nel 1294, dopo un lungo periodo di incertezza all’interno della Chiesa, Pietro del Morrone venne eletto Pontefice con il nome di Celestino V. Pochi mesi dopo la sua incoronazione, avvenuta proprio nella Basilica di Collemaggio, emanò una bolla che concedeva il perdono a tutti i fedeli che, pentiti e confessati, avessero visitato la basilica in un determinato periodo dell’anno.
Da quel momento ebbe origine una tradizione che continua ancora oggi e che rappresenta uno dei simboli più importanti dell’identità culturale e religiosa della città dell’Aquila.
Dal 2019 la Perdonanza Celestiniana è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, confermando il valore storico, religioso e culturale di una tradizione che da oltre sette secoli continua a vivere nel cuore dell’Aquila.
Cosa vedere nei dintorni dell’Aquila
Uno dei grandi vantaggi dell’Aquila è la vicinanza ad alcune delle destinazioni più affascinanti dell’Appennino.
Santo Stefano di Sessanio
Uno dei borghi più belli d’Italia, famoso per la sua architettura medievale e l’atmosfera senza tempo.
👉 Guarda “Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio in un weekend”
Rocca Calascio
Considerata una delle fortezze più suggestive d’Europa, offre panorami mozzafiato sul Gran Sasso.
Campo Imperatore
Conosciuto come il “Piccolo Tibet d’Italia”, è una delle mete naturalistiche più spettacolari dell’intera regione.
Grotte di Stiffe
Uno dei complessi carsici più affascinanti dell’Abruzzo, caratterizzato da cascate e percorsi sotterranei.
Itinerario consigliato di 2 giorni
Giorno 1 – Centro storico
- Basilica di Collemaggio
- Fontana delle 99 Cannelle
- Forte Spagnolo
- Fontana Luminosa
- Corso Vittorio Emanuele
- Piazza Duomo
- Basilica di San Bernardino
Giorno 2 – Territorio
- Santo Stefano di Sessanio
- Rocca Calascio
- Campo Imperatore
- Rientro in città per cena
Dove dormire per visitare L’Aquila Capitale della Cultura 2026
Palm Hospitality propone diverse soluzioni strategicamente posizionate per visitare la città e il territorio.
Nel centro storico
Dragonetti Luxury House
Elegante appartamento situato in un palazzo storico del 1902, caratterizzato da parquet in noce a spina di pesce e soffitti affrescati.
Dimora del Corso
Posizione centralissima, garage e ascensore. Ideale per soggiorni turistici e business.
Vicino Università e Ospedale
Wolf House BnB
Wolf House Apartment
Fox House BnB
Deer House BnB
Tutte situate nella zona di Coppito, a pochi minuti dal centro storico e dalle principali attrazioni cittadine.
Domande frequenti
Perché L’Aquila è stata scelta come Capitale Italiana della Cultura 2026?
Per il suo patrimonio storico e culturale, la capacità di rinascita dopo il terremoto e il forte legame tra città, territorio e comunità.
Quanto tempo serve per visitare L’Aquila?
Due o tre giorni consentono di visitare il centro storico e le principali attrazioni nei dintorni.
Qual è il periodo migliore per visitare la città?
Primavera, estate e inizio autunno sono i periodi ideali, soprattutto in occasione degli eventi culturali e della Perdonanza Celestiniana.
Conviene dormire nel centro storico?
Sì, soprattutto per chi desidera visitare la città a piedi e vivere pienamente l’atmosfera del centro.
Cosa vedere vicino all’Aquila?
Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Campo Imperatore, Amiternum e le Grotte di Stiffe sono tra le destinazioni più apprezzate dai visitatori.
